L'8 dicembre 2025, nella solennità di Maria Immacolata, vi invitiamo a partecipare al concerto dell'Ensamble Sonus et vox che si terrà in santuario alle ore 17.30.
Il concerto nasce dall’ascolto di un brano greco devozionale molto caro alla tradizione ortodossa, non appartenente alla liturgia, dedicato a Maria, Nostra Signora a Madre di Dio.
Si tratta dell’Inno AGNI PARTENE, ovvero “Vergine pura”, che San Nectario di Egina, vescovo e monaco della chiesa ortodossa, morto nel 1920, compose, secondo la tradizione, dopo la visione della Vergine che gli chiese di comporre un canto che gli angeli potessero intonare.
La melodia di AGNI PARTENE è semplice e toccante, avvolgente come il dondolio di una ninna-nanna, e accompagna il distendersi del respiro.
Ascoltandola e cantandola sono nati gli accostamenti coi brani della tradizione cristiana gregoriana dedicati a Maria e agli Angeli.
Il canto antico della Chiesa Occidentale del IX-XIII secolo si sposa col canto orientale più recente, rivelando affinità nel testo e nelle sonorità dei brani che alternano monodia pura, monodia accompagnata dal bordone e polifonia.
L’ensemble Sonus et Vox nasce nel 2013 con il progetto sperimentale di unire due forme di canto dalle radici millenarie, provenienti da culture molto diverse tra loro: il canto difonico o armonico, di tradizione mongolo, tuvano e gornoaltai, nato dall’interpretazione sciamanica della natura, e il canto gregoriano, nato nell’VIII secolo d.C. dalla fusione dei canti delle diverse comunità cristiane, canto della Chiesa, parola e preghiera cantata.
Da queste due forme di canto nascono dei concerti che sono piccoli momenti meditativi, in cui la Parola di Dio cantata si fonde con la trasformazione della voce in suono, nello spazio.
Il concerto è un unico momento sonoro, senza interruzioni.
Occorre porsi in ascolto non solo della melodica ma delle risonanze che essa suscita in noi.
