“Rosso di vita”

 

Da qualche tempo a questa parte, un albero di fianco al Santuario ha cambiato di colore in modo inusuale, né per colpa di insetti infestanti, né perché “le stagioni non sono più quelle di una volta”, né tantomeno per sbaglio. L’albero in considerazione, che ormai morto necessitava di essere tagliato, è stato preso in considerazione da un occhio artisticamente originale e si è trasformato nell’opera “Rosso di vita”. Gli autori ne fanno questa presentazione…

Tale “esperienza artistica” vuole essere segno di un tempo, quello che stiamo vivendo, in cui il limite, la minaccia della pandemia, i molti drammi in corso a causa del covid-19, tendono naturalmente alla disperazione e alla “non-vita”. C’è però nel cuore umano una speranza che non muore, capace di riconoscere la dignità reale di ogni persona e della storia, capace di guardare dentro e oltre, sotto uno sguardo più alto (che in fondo è quello di Dio) e che ha il gusto di eternità, già quaggiù.

Molto diversi sono i pareri riguardanti l’opera… Che sia anche questo segno del momento storico che stiamo vivendo, pieno di disorientamento e di contraddizioni, ma che nel suo accadere interroga sul senso della Vita, del Bene e del Bello?

“Rosso di vita”, con il suo colore e il suo significato, rimarrà al suo posto almeno fino a quando non saremo usciti da questo momento di pandemia. Quando avremo girato significativamente pagina, potrà allora riprendere il suo naturale corso di normale albero secco che in mezzo a un parcheggio starebbe solo d’intralcio.